08
ottobre 2011
Proposta di legge
Regionale, Regione Piemonte, presentata in data 07 ottobre 2011
Proposta di legge Dbn ottobre 2011

Relazione Proposta
di Legge Angeleri ottobre 2011

Proposta di Legge Regionale "Norme in materia di discipline bio-naturali"
presentata dal consigliere regionale Antonello Angeleri (1° firmatario)
e dai consiglieri Carossa, Marinello, De Magistris, Molinari, Gregorio e
Novero.
In allegato il testo della proposta di legge e la relazione a prefazione
della stessa che durante il convegno Antonello Angeleri ha consegnato al
dottor Valerio Sanfo.
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Articolo uscito su La Stampa di Domenica 9
Ottobre 2011
nella foto: Antonello Angeleri e Valerio Sanfo |
Relazione
La presente proposta di Legge “Norma in materia di discipline
bio-naturali” si propone di andare a colmare un vuoto normativo
necessario a creare un percorso di prevenzione della salute dei
cittadini piemontesi e ad adiuvandum tutelare gli operatori del settore
delle discipline bio naturali la cui opera può essere certificata, anche
se non riconosciuta, attraverso la creazione di una garanzia legislativa
cui fare riferimento per attingere a reali professionalità che
forniscano un corretto esercizio di tali pratiche. La presente proposta
di legge individua, altresì, le attività denominate discipline
bio-naturali e del benessere, indicando la necessità di creare un
database informatico, gestito dall’Assessorato competente in materia di
sanità, accessibile agli utenti ove inserire su richiesta degli
interessati e nel rispetto dellanormativa sulla protezione dei dati
personali, gli estremi degli operatori in possesso dei requisiti
individuati. Va ricordato che l’Organizzazione Mondiale della Sanità
riconosce l’esistenza di disturbi non classificati dal punto di vista
medico, ma che determinano riflessi consistenti sull’equilibrio psico
fisico della persona. In Italia e anche nella nostra regione sono sempre
più diffuse le discipline bio naturali dedicate al raggiungimento,
miglioramento e conservazione del benessere psico-fisico ed emozionale
della persona. E sono in altrettanta crescita esponenziale gli utenti
che si rivolgono ai professionisti di queste pratiche dai quali trovano
giovamento e miglioramento della qualità della vita. Per cui
un’applicazione di queste discipline che trascuri la preparazione
dell’operatore, la predisposizione di un idoneo ambiente dal punto di
vista igienico sanitario e un’adeguata informazione agli utenti che vi
si sottopongono, implica rischi diretti e indiretti per la salute. Il
percorso ritenuto più idoneo per raggiungere i fini esposti è stato
quello di definire il percorso formativo necessario ad attestare la
reale appartenenza dell’operatore a tali concetti, valorizzando la
qualità dell’esercizio a cui il pubblico si vuole rivolgere. Tutto ciò
in accordo con la giurisprudenza della Corte Costituzionale, la quale
impone al legislatore regionale precisi limiti sulla definizione e sul
riconoscimento di una professione, la cui competenza è esclusiva dello
Stato, “la potestà legislativa regionale nella materia concorrente delle
professioni dove rispettare il principio secondo cui l’individuazione
delle figure professionali con i relativi profili e titoli abilitanti, è
riservata, per il suo carattere necessariamente unitario, allo Stato,
rientrando nella competenza delle Regioni la disciplina di quegli
aspetti che presentano uno specifico collegamento con la realtà
regionale”. Proprio in questo contesto si inserisce il presente progetto
di legge, andando a normare un fenomeno che attiene al miglioramento
della salute in costante e importante crescita negli ultimi anni sul
territorio della nostra regione. La creazione del data base informatico
presso l’Assessorato funge da vademecum che favorisca i fruitori delle
discipline bio naturali e del benessere, a loro esclusivo vantaggio, non
generando ricadute di riconoscimento nei confronti degli operatori quali
professionisti, come invece avrebbe mosso la creazione di uno specifico
Albo, la cui nascita è funzione propria dello Stato.
In sintesi il presente progetto di legge si propone di addivenire al
compito di monitoraggio rispetto alle applicazioni della tutela della
salute, grazie agli strumenti descritti i quali rimarranno in capo
all’Assessorato alla Sanità e nel rispetto delle normative regionali e
nazionali di riferimento. Uno strumento moderno e agile che potrà
fornire agli utenti un accesso veloce per verificare direttamente sul
sito dell’Assessorato gli esercizi che sono iscritti o riconoscere
attraverso l’affissione dell’attestato di regolarità delle condizioni
igienico sanitarie, la professionalità dell’esercizio a cui ci si
rivolge. A tutto vantaggio della salute pubblica e della qualità del
servizio offerto.
COMUNICATO STAMPA
TORINO – “Abbiamo presentato in Regione una proposta di Legge per
regolare le discipline Bio-Naturali”. La notizia è stata annunciata
dal consigliere regionale della Lega Nord Antonello Angeleri, questa
mattina, durante il 6° Convegno di Medicine Tradizionali organizzato
dall’A.E.ME.TRA., presso la Scuola di Formazione Superiore
Rebaudengo, Istituto affiliato all'Università Pontificia Salesiana.
Una “sorpresa” che il consigliere leghista ha voluto condividere in
anteprima con gli addetti del settore, che si erano dati
appuntamento, numerosissimi, per assistere all’interessante
dibattito sul tema “Medicina Olistica: una prospettiva globale del
benessere”. “Abbiamo accelerato i tempi per poter dar comunicazione
di questo importante passo, qui oggi, durante l’evento creato
dall’amico Valerio Sanfo – ha sottolineato il consigliere, presente
al convegno in rappresentanza ufficiale di Provincia e Regione – Una
proposta di Legge che si propone di andare a colmare un vuoto
normativo, necessaria a creare un percorso di prevenzione della
salute dei cittadini piemontesi e aiutando a tutelare gli operatori
del settore delle discipline bio-naturali la cui opera può essere
certificata, anche se non riconosciuta, attraverso la creazione di
una garanzia legislativa cui fare riferimento per attingere a reali
professionalità che forniscano un corretto esercizio di tali
pratiche – ha spiegato Angeleri – Anche perché in Italia, e anche
nella nostra Regione, sono sempre più diffuse le discipline
bio-naturali dedicate al raggiungimento, miglioramento e
conservazione del benessere psico-fisico ed emozionale della
persona. E sono in altrettanta crescita esponenziale gli utenti che
si rivolgono ai professionisti di queste pratiche”. Una notizia che
ha destato grande stupore nell’Aula magna del Rebaudengo, gremita da
oltre 400 persone: “E’ stata una grande sorpresa anche per me – ha
commentato il dottor Valerio Sanfo, presidente dell’A.E.ME.TRA. e
del CO.N.DI.B., – Non mi aspettavo di certo che in così breve tempo
potesse essere presentata una proposta di Legge agognata ormai da
qualche anno”. Un passo sicuramente importante a vantaggio della
salute pubblica e della qualità del servizio offerto nell’ambito
delle discipline Bio-Naturali.
Proposta di legge Dbn ottobre 2011

Relazione Proposta
di Legge Angeleri ottobre 2011

